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Terapia anticoagulante orale con ELIQUIS (apixaban) in pazienti con fibrillazione atriale

Indicazioni pratiche per i pazienti

 

L’obiettivo primario dei farmaci anticoagulanti è quello di fluidificare e/o prevenire la formazione di un trombo (o coagulo). Il trombo è costituito da fibrina e cellule del sangue e rappresenta la fase finale della coagulazione. Nei pazienti con fibrillazione atriale un trombo si può formare nella cavità cardiaca e di lì essere spinto dal flusso sanguigno fino a chiudere il lume di un’arteria, più spesso nel cervello (ictus) o negli arti (ischemia).

L’attuale indicazione per l’uso di ELIQUIS è:

  • La prevenzione dell’ictus ischemico e dell’embolia periferica in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.
  • Eliquis è disponibile in due diversi dosaggi: compresse da 2,5 mg. e 5 mg.
  • Sarà lo specialista ad indicare la dose appropriata nel singolo paziente.
  • Eliquis non può essere prescritto in soggetti con fibrillazione atriale, ma con importanti malattie delle valvole cardiache o con protesi valvolari cardiache meccaniche.

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DOMANDE FREQUENTI

  • Cosa fare prima di iniziare la terapia con ELIQUIS?

È necessario che il Centro Prescrittore valuti le giuste indicazioni e le controindicazioni. Il farmaco deve essere prescritto solo a pazienti che non hanno controindicazioni. Occorre eseguire alcuni esami del sangue che sono indispensabili. Leggere con attenzione le istruzioni sull’uso del farmaco.

  • Quando e come si prende ELIQUIS? C’è rapporto con il cibo?

Si prende una compressa due volte al giorno (ad es., a colazione e cena) con dell’acqua; la compressa deve essere inghiottita intera, sen- za masticarla. Non c’è rapporto con il cibo: la compressa può essere assunta vicina o lontano dai pasti. Cosa fare se ci si dimentica di prendere una dose? Prendere la dose dimenticata appena ci si ricorda della dimenticanza; proseguire poi normalmente secondo l’orario della somministrazione successiva.

  • È necessario seguire diete particolari con ELIQUIS?

NO, non risultano interferenze con gli alimenti.

  • In caso di necessità, il paziente in terapia con ELIQUIS deve informare che sta assumendo questo farmaco?

SI, non basta però dire che si è in terapia anticoagulante, occorre an- che informare che si prende Eliquis, comunicando la dose giornaliera ed anche l’ora in cui si è presa l’ultima compressa. È importante che si tenga nel portafoglio la tessera informativa in- dividuale che è stata consegnata dal Centro Prescrittore (contiene le informazioni utili in caso di emergenza).

  • ELIQUIS ha somiglianze con gli anticoagulanti finora impiegati per l’anticoagulazione (Coumadin o Sintrom)?

NO, è completamente diverso, per caratteristiche, meccanismo d’azio- ne e indicazioni sul da farsi in caso di necessità.

  • ELIQUIS è più o meno efficace degli anticoagulanti fi- nora usati?

Eliquis si è dimostrato almeno altrettanto efficace (e per alcuni aspetti anche più efficace).

  • ELIQUIS è più o meno sicuro degli anticoagulanti finora usati?

Gli studi condotti fino ad oggi hanno dimostrato un rischio emorragico complessivo significativamente minore rispetto a quello dei pazienti trattati con i vecchi anticoagulanti; in particolare si sono avute meno emorragie cerebrali.

  • In terapia con ELIQUIS sono necessari controlli di la- boratorio?

NO, in condizioni cliniche stabili non sono necessari controlli di rou- tine; tuttavia sono da programmare dei controlli specifici da concor- dare con il Centro Prescrittore che dovrà periodicamente rinnovare il Piano Terapeutico.

  • Quali farmaci possono interagire con ELIQUIS?

Solo pochi farmaci interagiscono con Eliquis (indicati nel foglietto illustrativo del farmaco). È necessario avere comunque precauzione quando si inizia una nuova terapia e consultarsi con il Medico Curante.

  • Cosa fare durante la terapia con ELIQUIS?

Prendere sempre e con regolarità le due capsule al giorno. È opportuno che i familiari dei pazienti più anziani controllino di persona la regolarità dell’assunzione del farmaco due volte al dì e verifichino frequentemente la correttezza dell’assunzione mediante il conteggio delle capsule rimaste nella confezione. Portare sempre con sé la tessera informativa individuale. Comunicare al Curante e al Centro la comparsa di problemi. Seguire con puntualità il programma di controlli periodici nel Centro.

  • Con ELIQUIS bisogna associare anche l’eparina nelle prime fasi di terapia per la fibrillazione atriale?

NO, diversamente dagli anticoagulanti finora usati (Coumadin e Sin- trom), che impiegano alcuni giorni per raggiungere l’effetto anticoa- gulante, Eliquis agisce molto rapidamente (in alcune ore).

  • Come bisogna comportarsi in caso di interventi chirurgi- ci o manovre invasive?

Occorre programmare con adeguato anticipo le necessarie modifiche della terapia, mettendosi tempestivamente in comunicazione con il Centro Prescrittore.

  • Cosa fare in caso di comparsa di emorragie?

In caso di piccolo problema emorragico è comunque bene comunicare quanto successo al Medico curante e/o al Centro. In caso di emorragia più importante è opportuno rivolgersi diretta- mente al Pronto Soccorso più vicino (ricordarsi di portare con sé la tessera informativa individuale).